Salone Nautico di Genova: l’Italia del mare al centro del mondo

Genova si prepara ad alzare il sipario sulla 65ª edizione del Salone Nautico Internazionale, in programma dal 18 al 23 settembre. Un appuntamento che non è soltanto vetrina, ma autentico hub di relazioni economiche, istituzionali e industriali. Con oltre mezzo secolo di storia, il Salone è oggi tra i tre eventi più rilevanti a livello globale per la nautica da diporto, punto di riferimento per imprese, investitori e appassionati.

La cerimonia inaugurale, prevista alle 11.00, sarà aperta dall’alzabandiera e dall’omaggio di Nave Schergat (F 598) della Marina Militare, cui seguirà il convegno promosso da Confindustria Nautica: “Sviluppo, lavoro e innovazione per la crescita del Paese”.

Un parterre internazionale e istituzionale

Per la prima volta nella storia del Salone interverrà un ministro estero: Jared Perdue, Segretario ai Trasporti dello Stato della Florida, a testimonianza della crescente centralità del comparto italiano nei rapporti transatlantici. Accanto a lui, i saluti istituzionali del Sindaco di Genova Silvia Salis, del Presidente dell’Autorità Portuale Matteo Paroli, dell’Ammiraglio Nicola Carlone, dell’Ammiraglio di Squadra Giuseppe Berutti Bergotto e del Presidente della Regione Liguria Marco Bucci.

Il talk inaugurale, condotto dal giornalista di Sky Tg24 Vittorio Eboli, vedrà riuniti attori chiave delle politiche industriali e della filiera produttiva: il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, in rappresentanza del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la Ministra del Turismo Daniela Santanchè, il Viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi, il Presidente di Agenzia ICE Matteo Zoppas, il Presidente di Confindustria Emanuele Orsini e il Presidente di Confindustria Nautica Piero Formenti.

Forum25: sostenibilità e innovazione al centro

Il pomeriggio si aprirà con FORUM25, un ricco palinsesto di oltre 90 convegni patrocinati dalla Commissione europea. Al centro: sostenibilità, digitalizzazione, finanza e futuro della filiera. Tra gli appuntamenti della giornata inaugurale, la presentazione del rapporto “Diporto Nautico in Italia – Anno 2024” curato dal MIT, un focus su Interior Yacht Design organizzato da UNIGE con Alpi Wood e Rubelli, e il tradizionale incontro Nautica, Fisco e Dogane a cura di Confindustria Nautica, che analizzerà i nodi normativi e fiscali in chiave competitiva.

A seguire, la presentazione del Profilo del Diportista, la prima analisi sulle caratteristiche degli armatori italiani, e il convegno Di sistema e di frontiera: il futuro della nautica, dalla Liguria per l’Italia, organizzato da Quotidiano Nazionale con Confindustria Nautica.

L’analisi: la nautica come pilastro del Made in Italy

Il Salone Nautico non è solo un evento espositivo: è un osservatorio privilegiato sull’economia reale. La nautica da diporto italiana rappresenta una delle eccellenze più brillanti del Made in Italy, con una quota di mercato mondiale che sfiora il 50% nella produzione di superyacht. Un comparto che genera miliardi di euro di fatturato, produce occupazione qualificata e spinge la filiera tecnologica, dal design ai materiali innovativi.

Il valore strategico del settore sta nella sua capacità di connettere l’alto artigianato con l’ingegneria avanzata, trasformando tradizione e stile italiano in leadership industriale globale. Non è un caso che il Salone di Genova venga sempre più percepito come una piattaforma geopolitica oltre che commerciale: il mare è spazio di relazioni, e la nautica è il veicolo con cui l’Italia proietta il suo marchio nel mondo.

In un contesto economico segnato da crisi e transizioni, la nautica dimostra che investire in innovazione e qualità permette di competere ai massimi livelli internazionali. È qui che il Made in Italy ritrova il suo senso autentico: non solo marchio, ma visione industriale capace di guidare la crescita del Paese.

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